Nka journal of Contemporary African Art

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Dianora Bardi

Nka Journal of Contemporary African Art is a triannual publication, twenty-three issues of which have appeared since it started with the autumn 1994/winter 1995 issue. Nka has established contacts and connections with African-based artists and art critics, academics, museums, galleries and other art related institutions.
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The artist information company

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Risorsa in lingua inglese

Sito di The Artists information Company, compagnia di informazione che stimola e supporta la pratica dell’arte contemporanea e afferma il valore dell’artista all’interno della società.

Ukiyoe (pittura dell’ulivo)

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Corrente di pittura giapponese diffusasi a partire dal sec. XVII. Il termine ukiyo, che può rendersi con la perifrasi «mondo effimero e mobile», è stato tradotto in varie maniere. Il termine ukiyo appartiene al vocabolario buddista e significava in origine «mondo di miserie, di cui ci si stanca» e ben rientra nella vena umoristica della cultura giapponese aver battezzato «pitture del mondo effimero» le rappresentazioni della vita colorata e brillante della capitale degli shÿgun Tokugawa.

Pittura metafisica

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II termine (desunto dalla cultura filosofica del tempo, da Weininger) è stato scelto dagli stessi artisti, Carrà e De Chirico, per indicare un momento della propria ricerca pittorica, e un atteggiamento critico nei riguardi dell’arte contemporanea. Lo si è in seguito esteso a indicare una pittura di evocazione letteraria e di suggestione d’ambientazione figurativa, dapprima presso artisti vicini ai due maestri (opere di Morandi, De Pisis, per tangenza di Sironi, e in scultura di Martini); poi ha connotato un trattamento magico, scenografico, degli oggetti che dalla ricerca di De Chirico si stacca per avviarsi al surrealismo divulgato in Francia.

Drago

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La credenza nel drago è universale nel pensiero filosofico come nella superstizione popolare cinese. è un mostro mitologico estremamente diffuso sin dalla più remota antichità, dato che già compare nei motivi dei bronzi arcaici; di solito viene rappresentato con muso bovino, corna di gazzella, corpo di serpente e artigli di fenice. Divenne simbolo di fertilità, perché si riteneva che portasse la pioggia. A questo titolo senza dubbio lo rappresentarono i primi pittori cinesi, come Cao Pu Xing nel sec. III.

Astrattismo

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Denominazione di una delle principali tendenze affermatesi nella pittura e nella scultura del XX sec. Se ne può fissare l’inizio intorno al 1910, quando Kandinsky dipinse un acquerello (Parigi, mnam) nel quale viene deliberatamente soppresso ogni riferimento al mondo esterno.

Neoimpressionismo

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Movimento pittorico sviluppatesi nell’ambito della «reazione» alla fugacità del frammento impressionista, tra il 1884 e il 1890. Il nome si deve al critico F. Fénéon che nel recensire per la rivista belga «L’Art Moderne» la Grande-Jatte di G. Seurat, presentata al Secondo Salon des Indépendants nel settembre del 1886, e più ancora nell’opuscolo successivo Les Impressionnistes en 1866 pubblicato su «Le Vogue» nell’ottobre dello stesso anno, ne defini insieme i procedimenti tecnici ed i presupposti estetici: sottolineando appunto la continuità, ma anche l’esplicita divergenza, col fenomeno dell’impressionismo.

Impressionismo

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In Francia, durante il secondo Impero, alcuni giovani artisti, che cominciavano ad affermare la propria personalità, si erano resi conto del fatto che la pittura tradizionale e ufficiale non corrispondeva piú alle esigenze dell’epoca; inoltre, erano stanchi del sistematico rifiuto delle loro tele da parte dell’unica manifestazione ufficiale, il salon.Decisero di costituire un gruppo, di fondare una «società». La guerra del 1870 ritardò la realizzazione del progetto. In seguito questi artisti riuscirono ad organizzare una «società anonima in cooperativa di artisti, pittori, scultori, incisori, a capitale e personale variabili», il cui primo fine era di allestire mostre libere, senza giuria e senza premi onorifici.

Scuola di Vienna

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La definizione “scuola di Vienna” non si riferisce tanto a un gruppo o a un’istituzione precisa, quanto alla sorprendente successione di personaggi che hanno contribuito in modo fondamentale allo sviluppo della storia dell’arte come disciplina scientifica.

Romanticismo

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La difficoltà di trovare, per il romanticismo, una definizione che ne racchiuda insieme la complessità di sviluppo e le particolarità regionali sembra insormontabile. Il romanticismo può essere inteso in primo luogo come l’accettazione e, infine, l’esaltazione di quegli elementi caratteristici della coscienza e del comportamento umano: malinconia, irrazionalità, dubbio, eccentricità individuale, egocentrismo eccessivo, disperazione, insoddisfazione dinanzi al meccanismo ripetitivo della vita cosiddetta «normale», desiderio di riunirsi alle forze della natura fino ad esserne assorbiti.

Le chiese italiane

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Le chiese paleocristiane italiane sono nella maggior parte dei casi di tipo basilicale: navata centrale con navate laterali da essa separate mediante colonne che sostengono archi o architravi, ed abside, talvolta fiancheggiata da due ambienti sussidiari.

Pittura inglese

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La pittura inglese della metà del XVII secolo non risentì soltanto dell’attività svolta da Van Dyck, in Inghilterra (1632-1641). Prima di lui, l’olandese Daniel Mytens e Cornelius Jonson avevano rinnovato la tradizione elisabettiana. Anche il solo pittore inglese di un certo valore, Nathaniel Bacon, un dilettante, si ispira all’arte olandese per il suo Autoritratto. Il soffitto della Whitehall di Rubens (1634) fu un’impresa che influenzò tutta la cultura pittorica locale, ma soprattutto il soggiorno di Van Dyck aprì gli orizzonti del ritratto barocco, dando vita alla raffinata ritrattistica della corte di Carlo I con la varietà straordinaria dei ritratti, a grandezza naturale e a mezzo busto, la sensibilità coloristica e la tecnica agile.

Rococò

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Il termine rococò prende origine dalla parola francese rocaille, che riassume etimologicamente le immagini della roccia, della concrezione calcarea, della conchiglia e della chiocciola, e indica un tipo di apparato decorativo per grotta, giardini, fontane, basato appunto sul motivo della conchiglia e su altri affini.

Mostre

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Roberto Longhi nell’articolo in cui ripercorre la fortuna delle mostre d’arte notava che il concetto di «esposizione» si affacciò tra il Sei e Settecento, con quell’altro fatto d’ordine economico delle «fiere». Delle prime mostre in Italia ci sono rimasti pochissimi catalogni, testimonianza importante di quelle allestite a Bologna, sotto il portico dei Servi, od organizzate a Roma dai Virtuosi al Pantheon, dove Velásquez espose il Ritratto Juan de Pareja (New York, mma) nel 1650.

Manierismo

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II termine compare per la prima volta nello storico Luigi Lanzi (1809) per designare lo stile dominante nella pittura italiana durante il periodo compreso tra il Sacco di Roma (1527) e l’avvento dei Carracci.

La pittura assira

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L’Assiria della seconda metà del II millennio subì l’influsso del regno dei Mitanni della Siria settentrionale; alcuni motivi, in auge durante il i millennio, ne sono originari, come l’albero sacro con un animale su ciascuno dei lati. La glittica del XIV-XIII sec. a. C. lo utilizza molto di frequente, e ad esso si ispireranno i pittori, come dimostrano i fregi che decoravano il Palazzo di Tukulti-Ninurta I (1244-1208) a Kar-Tukulti-Ninurta, presso Assur, fra una grande profusione di palmette e di borchie rosse, blu, nere e bianche. Nello stesso tempo, la decorazione ricorre insieme al mattone smaltato, che gli Assiri ed i Babilonesi utilizzeranno rispettivamente nell’-VIII e nel VI sec. a. C.

Minimal art

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L’espressione è comunemente impiegata per designare una tendenza dell’astrattismo geometrico diffusasi a New York verso il 1965, il cui artista più rappresentativo è Frank Stella.

Rinascimento

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La parola rinascimento compare già nel Vasari (Vita di Jacopo di Casentino), ma si afferma e si diffonde nella storiografia artistica italiana solo a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, quando viene scelta per tradurre o discutere il concetto francese, e poi tedesco e inglese, di renaissance.

Meteore

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L’origine della comunità monastica delle Meteore («monasteri nell’aria») della Grecia (Tessaglia, nella valle del Peneo), inerpicate in cima a rocce a picco, risale al XIV sec., quando la Tessaglia venne conquistata dai Serbi.

Mec art

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II termine, abbreviazione di Mechanical Art, fu impiegato per una esposizione di lavori di Béguier, Bertini, Pol Bury, Alain Jacquet, Nikos e Rotella alla Galerie J di Parigi nel 1965 ed una l’anno successivo a Bruxelles intitolata Omaggi a Nicéphore Niepce.

Mesoamerica

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Nell’archeologia americana, il termine denota quella parte dell’America centrale abitata dai popoli Nahua e Maya in epoca precolombiana. Si estende dalla linea formata dai fiumi Rio Panuco – Rio Lerma – Rio Sinaloa nel Messico a nord, fino al Rio Uloa (Honduras) e al Rio Jiboia (El Salvador) nel sud, comprendendo vasti tratti del Messico attuale, tutto il Guatemala e l’Honduras britannico, parte di El Salvador e l’Honduras occ. sp.

Primato delle arti

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La disputa sul primato delle arti non è affatto fenomeno prettamente cinquecentesco e italiano: in realtà esso ha un’estensione geografica, cronologica e culturale assai maggiore. Nasce sí in Italia, ma nel Trecento, al di fuori dell’ambito figurativo, nell’ambiente intellettuale delle università, come contrapposizione tra legisti e artisti, ovvero tra studiosi di legge e di medicina e/o scienze naturali (Garin).

Immagine pubblicitaria

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Diversi sono gli spazi utilizzati dalla pubblicità per diffondere i propri messaggi: Tv, radio, cinema, stampa e affissione sono i principali. I primi tre possono essere considerati mezzi per pubblicità dinamiche, mentre gli ultimi due sono mezzi per pubblicità stauche.

Incisione

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Termine che, se riferito all’ambito delle arti, indica l’insieme delle tecniche accomunate dall’utilizzo di strumenti atti a incidere una superficie. I diversi metodi di incisione si raggruppano in tre categorie, denominate rispettivamente “in cavo”, “in rilievo” e “in piano”.

Facsimile

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iproduzione esatta di uno scritto, di un disegno, di una stampa o di un quadro. Esistono f soprattutto di manoscritti e disegni, di solito messi insieme in raccolte. La riproduzione dei testi o delle illustrazioni può essere totale o parziale.

Petroglifo

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Il termine petroglifo viene utilizzato dagli studiosi di preistoria in senso più restrittivo di quanto lascerebbe supporre la sua etimologia. I petroglifi sono incisioni eseguite su rocce situate all’aperto.

Antonie van Dyck

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Approfondimento di Parodos.it su Antonie van Dyck.
Proveniente da una famiglia borghese di Anversa, perdette la madre a otto anni. Dall’ottobre del 1609 entrò come apprendista presso il pittore Hendrik van Balen. Avrebbe lasciato questo maestro all’età di sedici o diciassette anni.

Prospettiva

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Il termine prospettiva deriva dal latino perspicere (vedere chiaramente) e riveste un’importanza fondamentale nel campo storico-artistico come sistema di rappresentazione dello spazio tridimensionale. Si parla generalmente di prospettiva davanti a qualunque opera che denoti connotati o interessi di resa tridimensionale.

Firma

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Le prime firme di pittori compaiono nella ceramica greca verso la metà del VII sec. a. C.; ma perché il sistema delle firme si consolidi in modo definitivo occorre attendere la figura nera, poi quella rossa.

Caricatura

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Il termine, generalmente connesso alla nozione di comico, deriva da caricare. In senso stretto significa, nel campo del ritratto, l’accentuazione o la deformazione di determinati tratti fisionomici e, nel campo della rappresentazione di un evento o di una scena, l’evidenziazione di un certo elemento o l’esasperazione di un altro, il che consente al caricaturista di esprimere un giudizio.

Tessuto

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Il tessuto è il prodotto di un’arte antichissima, sostanzialmente invariata nel corso dei secoli, consistente nell’intrecciare ad angolo retto due sistemi di fili: uno longitudinale, costituito dall’ordito e uno posto trasversalmente al primo, costituito dalla trama. I fili di ordito, preliminarmente definiti nel numero complessivo e nella lunghezza, vengono tesi, perfettamente paralleli tra loro, da un’estremità all’altra del telaio, avvolti su rulli cilindrici chiamati subbi e fatti passare attraverso determinati strumenti, licci e maglioni, che ne azionano il movimento.

Mosaico

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Tecnica artistica basata sull’impiego di materie dure (vetro, marmo, terracotta, pasta vitrea, smalto, talvolta conchiglie e madreperla) in forma di piccoli elementi cubici o trapezoidali – tessere musive di vario colore che raggiungono in alcuni casi dimensioni minutissime – accostati in genere secondo un disegno precostituito e fissati alle strutture portanti mediante mastice o cementi.

Carta

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Foglio sottile realizzato con diverse sostanze vegetali e minerali ridotte in pasta. Impiegata come supporto di opere dipinte o disegnate, presenta una struttura diversa a seconda dei materiali di base che la costituiscono e conferisce alle opere un aspetto netto o impreciso a seconda della finitura superficiale.

Arazzo

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La tecnica tradizionale della fabbricazione dell’arazzo poco è variata nel corso dei secoli. L’arazzo è costituito dall’intreccio manuale dei fili dell’ordito con quelli della trama: questi ultimi, di vari colori, coprono totalmente quelli di ordito, che servono da armatura.

Stampe popolari

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Si dà il nome di stampe popolari a fogli volanti stampati su una sola facciata e illustrati da un’incisione spesso accompagnata da un testo, e dipinta a colori vivaci.

Libro dei morti

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Il libro, il cui vero titolo è Uscita alla luce, comprende 165 capitoli e numerose illustrazioni. La versione nota più antica risale al Medio Regno, ma il costume di deporne un esemplare accanto al defunto e, all’occorrenza, di copiarne passi sulle pareti della tomba risale al Nuovo Regno.

Pittura murale

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La pittura murale, esistente nelle sue forme più elementari sin dall’età preistorica, trovò nell’affresco, in epoche più recenti, la tecnica che garantiva la massima resistenza al tempo e agli agenti atmosferici. Il procedimento della pittura a fresco sfrutta la reazione chimica denominata carbonatazione della calce, in base alla quale la calce presente nell’intonaco bagnato e l’anidride carbonica presente nell’aria, combinandosi insieme, formano una superficie compatta.

Pittura paleocristiana

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Le testimonianze tuttora superstiti dell’arte cristiana delle origini, di quella almeno del II e del III secolo, sono soprattutto pittoriche. Durante i due primi secoli della sua storia il cristianesimo non si era curato delle immagini. E se le prime rappresentazioni figurative compaiono forse sin dalla fine del sec. II e certamente all’inizio del sec. III ciò accade piú per venire incontro alle esigenze della pietà popolare che per rispondere a un imperativo della nuova spiritualità.

Arte

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Capacità di agire e produrre, sulla base di un complesso di regole conoscitive e tecniche, utilizzando facoltà inventive, espressive e rielaborative. Fin dalla preistoria, l’uomo ha inventato diverse tecniche per realizzare oggetti il cui valore non fosse solo quello dell’utilità.